The Principal – Una classe violenta (1987): Recensione

The Principal – Una classe violenta, film del 1987 diretto da Christopher Cain con protagonista Jim Belushi

Lo spettatore medio ormai è abituato a vedere in James Belushi il padre e marito buontempone della Serie TV La vita secondo Jim, andata in onda dal 2001 al 2009. Fino agli anni ’90 però, Belushi è stato molto attivo sul grande schermo, capace di svariare in molti generi come l’azione, il thriller, il drammatico e soprattutto la commedia.
Ruoli da protagonista non molti, ma in quelli a cui ha preso parte non ha mai sfigurato, nonostante le produzioni non eccelse.
Un esempio lo si può trovare nel film “The Principal – Una classe violenta” del 1987, diretto da Christopher Cain.

Jim Belushi è Rick Latimer, un insegnante di scuola superiore dedito all’alcol e alle risse. Dopo una furibonda lite viene “punito” con un incarico che richiede grossa responsabilità: sarà infatti il nuovo Preside di una scuola collocata in un quartiere difficile, dove gang e droga la fanno da padrona. Rick cerca in tutti i modi di avere un contatto con i ragazzi, anche con le dure maniere, ma se da un lato alcuni appaiono volenterosi nel voler cambiare atteggiamento, la maggior parte invece rimane ostile e combattiva nei confronti del nuovo Preside, che trova nel capo sorvegliante Jake Phillips (Louis Gossett Jr.) un alleato più che valido.
Il clima diventa ancor più pesante e le conseguenze spesso tragiche. Toccherà quindi a Rick fare giustizia a modo suo…

the principal

La pellicola trova nel degrado il suo punto di forza.
Degrado interiore (la vita di una persona all’apparenza vuota e fallimentare, i problemi dei ragazzi della scuola).
Degrado esteriore (ragazzi sbandati senza un futuro, spaccio di droga e criminalità).
Il deterioramento lo si percepisce anche nell’ottima fotografia in pieno stile anni ’80, con una struttura che cade a pezzi piena di graffiti e recinzioni di metallo.
Jim Belushi molto bravo nella parte Preside duro, severo, ma al tempo stesso voglioso di riscatto, che trova nell’altruismo la chiave per reagire nonostante l’ostracismo di alcuni cattivi elementi.

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