Unfriended (2014): Recensione

Unfriended, film del 2014 diretto da Levan Gabriadze. Successo al botteghino per questo horror dal sapore tecnologico

“Unfriended”, film del 2014 diretto da Levan Gabriadze, catalogabile sul genere found footage, è un horror fresco e veloce nonostante l’ambientazione non certo espansa.

Alcuni amici si radunano su Skype a un anno esatto dalla morte per suicidio dell’amica Laura Barns, deceduta per la vergogna a causa di un video inserito su YouTube da un anonimo che la mostra ubriaca e in stato pietoso.
La protagonista principale della storia è Blaire, migliore amica di Laura sin dall’infanzia.
Tramite lo schermo del suo notebook possiamo scrutare lo svolgimento della storia che la vede in compagnia virtuale con la ormai consueta webchat di gruppo.
In una serata all’apparenza normale però fa la sua comparsa uno strano hacker che si insedia nella conversazione spacciandosi proprio per la defunta Laura.
I ragazzi pensano ad uno scherzo, ma è proprio grazie a questo account misterioso che verranno fuori segreti che metteranno in bilico i vari rapporti dei personaggi con l’aggiunta di un gioco fatto di incredulità e sangue.

La tecnologia ha raggiunto livelli frenetici e questo Unfriended mette in mostra i difetti del mondo virtuale, dove la personalità di un singolo individuo può uscire fuori in tutta la sua cattiveria senza guardare in faccia alla morte o ai sentimenti, d’altronde il bullismo fa parte dell’indole meschina umana, e videoclip con atti umilianti se ne vedono a bizzeffe in giro per il web.

Non parliamo di un prodotto innovativo ma di una pellicola più reale di quanto si possa credere, dove lo spettatore in molti casi ci si può anche immedesimare, ormai rapito dal fascino dei Programmi o delle “App” moderne e dalla negligenza di affrontare un dialogo all’aperto.
La chiave horror/paranormale è ovviamente importante ma non fondamentale, anche perché il messaggio principale è appunto l’abuso di alcuni mezzi tecnologici che portano a conseguenze catastrofiche, come in questo caso la presunta vendetta.

Il film ha avuto parecchio successo con quasi 55 milioni di dollari di incassi al botteghino.
82 minuti godibili che fanno presa e non deludono grazie a un buon ritmo e una trama lineare e non banale.

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