Wyrmwood: Road of the Dead (2014): Recensione

Wyrmwood: Road of the Dead, recensione del film horror australiano diretto da Kiah Roache-Turner nel 2014 con Jay Gallagher protagonista

Il Cinema Australiano, specialmente quello Horror, sta sfornando interessanti prodotti negli ultimi anni.
Dal punto di vista “apocalittico”, oltre al già recensito These Final Hours, sale alla ribalta lo splatteroso Wyrmwood: Road of the Dead diretto da Kiah Roache-Turner nel 2014 e uscito nel mercato Home Video italiano grazie a Midnight Factory e Koch Media.

Barry vive una vita normale. E’ sposato, ha una figlia e lavora come meccanico. Improvvisamente perde tutto a causa di uno strano virus che trasforma le persone in zombie.
Il suo obiettivo ora è quello di trovare la sorella Brooke, rapita da misteriosi personaggi e vittima sacrificale da parte di uno spietato e strano dottore…

Wyrmwood Road of the DeadIl concept è semplice e già visto. Il film omaggia e si ispira a grandi classici del passato. Possiamo citare ad esempio Mad Max dal punto di vista dell’ambientazione e dei costumi, oltre agli innumerevoli “Zombie Movies” che siamo abituati a vedere.
Wyrmwood: Road of the Dead è un film efficace perché aggiunge un pizzico di innovazione: gli zombie vanno a benzina!
Il segreto della buona riuscita di questo prodotto risiede in questa minima, seppur intelligente, modifica. Grazie a questa trovata infatti è possibile
procedere con la narrazione senza cadere nel banale.

Altro punto di forza sono gli effetti speciali, curati nel minimo dettaglio da Adam Sanders e Zebulon Tilder.

Insomma, Wyrmwood: Road of the Dead ha tutti gli ingredienti per essere un film godibile: diverte, ha ritmo e non annoia. Un trionfo di colori e di sangue che gli appassionati del genere apprezzeranno totalmente.
Un bel 6,5 su 10 come voto lo merita tutto, penalizzato unicamente dalla semplice trama che si salva “in corner” come detto in precedenza.

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