Yakuza Apocalypse (2015): Recensione

Yakuza Apocalypse, recensione del film giapponese diretto da Takashi Miike nel 2015 con protagonisti Hayato Ichihara e Riko Narumi

Dalla folle e geniale mente di quel grandissimo regista dal nome Takashi Miike, arriva finalmente per il mercato Home Video italiano (grazie a Midnight Factory e Koch Media) Yakuza Apocalypse, presentato in anteprima nei vari Festival di Cannes, Toronto e Neuchatel nel 2015.

Parlare della Yakuza giapponese è sempre argomento valido, quindi perché non allargare il campo facendoli diventare dei vampiri?
Kamiura è un boss generoso ma al tempo stesso temuto. Leggenda narra che è impossibile da uccidere perché, appunto, un vampiro.
Kageyama, invece, è il suo scagnozzo prediletto che diventa grande quando riceve in eredità dal Boss il dono dell’immortalità.

Tra colpi di scena, personaggi al limite del surreale (tipicamente giapponesi) e tanto sangue abbiamo modo di apprezzare questo prodotto della durata di quasi due ore.
Spettacolari le scene di lotta, grazie soprattutto agli interpreti chiamati in causa come Yayan Ruhian nel ruolo del Villain (impossibile dimenticare le sue performance anche in The Raid e The Raid 2) ed il protagonista Hayato Ichihara, non un professionista nelle arti marziali ma che ben ha figurato nelle coreografie di lotta.

yakuza apocalypseOrmai abbiamo perso il conto dei film girati da Takeshi Miikeoltre l’ottantina- ma questo è senza dubbio tra i più folli e, perdonateci il termine snob, visionari.
C’è anche spazio per il riscatto popolare con i cosiddetti “civili” presenti nella pellicola che riescono ad emergere grazie al protagonista, diventando l’involontario appoggio per una battaglia, appunto, “apocalittica”.
Lo stile e la fotografia sono i tipici segni inconfondibili dell’impronta di Miike, una vera goduria per gli occhi che conferma la straordinaria verve artistica mai sottotono del giapponese.

Yakuza Apocalypse merita un bel 7+ in pagella.
Una bomba ad orologeria che esplode sin dai primi minuti travolgendo lo spettatore che non può far altro che ammirare gli eventi carichi di azione, passione e umorismo, abbellito dal finale enigmatico.

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