Opera (1987): Recensione

Opera, recensione del film thriller-horror diretto da Dario Argento nel 1987 con protagonista Cristina Marsillach. Disponibile in DVD e Blu Ray grazie a CG Entertainment


Il decimo film diretto dal regista romano Dario Argento, Opera, è tra i più difficili e travagliati per via dei complicati effetti speciali e soprattutto a causa dell’infuocato rapporto sul set con la protagonista della pellicola, Cristina Marsillach.

A causa di un incidente d’auto che vede coinvolta la soprano Mara Cecova, la giovane Betty viene chiamata a sostituire la più esperta collega nel Macbeth di Giuseppe Verdi, diretto in modo alternativo dall’eccentrico e visionario regista Marco. Per lei il debutto alla Scala di Milano risulta essere trionfante, con una prova recitativa e canora che strappa applausi e riscuote subito successo di critica e pubblico.
L’esibizione della giovane attrice sarà però un’arma a doppio taglio, fatta non solo di elogi ma anche di invidie che mettono in risalto la figura di un non identificato personaggio che perseguita Betty, uccidendo le persone a lei più vicine e minacciando psicologicamente la ragazza con ripetuti contatti a tu per tu.

Opera, come detto in precedenza, è senza dubbio il lavoro più tormentato progettato da Dario Argento per via del rapporto conflittuale con l’attrice protagonista, la spagnola Cristina Marsillach. Lo stesso regista ha più volte dichiarato di aver avuto un rapporto infernale con la ragazza per tutta la durata delle riprese fatto di urla, pianti ed incomprensioni.
Questo piccolo imprevisto però viene sovrastato dall’incredibile lavoro effettuato davanti e dietro la macchina da presa, specialmente grazie agli effetti speciali affidati a Sergio Stivaletti, Renato Agostini, Giovanni Corridori, Antonio Corridori e Germano Natali. L’ “elicottero” usato con le due telecamere ai lati con la soggettiva del corvo è un’opera d’arte di tecnica e ingegno.
I corvi, appunto. Uccelli corvidi che hanno come caratteristica quella di memorizzare i volti di coloro che li trattano male e che avranno un ruolo fondamentale ai fini della trama.
Il continuo gracchiare dei corvi nel corso della pellicola aggiunge quel senso di malumore che pervade lo stato d’animo della protagonista, innocente e indifesa.

Opera è, appunto, un’ “opera” suggestiva dove non è solo la protagonista ad avere un ruolo di spicco ma è l’intero cast a dar forza alla storia con mestieranti di qualità (Ian Charleston e Daria Nicolodi), giovani ma esperti interpreti (Urbano Barberini e Coralina Cataldi Tassoni) e piccoli esordienti (Francesca Cassola).
Il nome di spicco sarebbe dovuto essere però quello di Vanessa Redgrave nel ruolo del soprano Mara Cecova, ma non se ne fece più nulla a ridosso dell’inizio delle riprese.
Per interpretare la protagonista invece il primo nome fu quello di Giuliana De Sio, ma un’uscita infelice dell’attrice durante la visione di un film in compagnia di Dario Argento mandò su tutte le furie il regista.
Il film è ambientato a Milano ma è stato girato a Parma e Roma.
Per via di alcune autorizzazioni negate dalla Scala di Milano, il Teatro dove è stata girata la pellicola è il famoso Regio di Parma, mentre il finale che ricorda per certi versi Phenomena (precedente lavoro di Dario Argento) si svolge in Svizzera, precisamente nel comune di Airolo, nel Canton Ticino.
Nonostante alcune falle di sceneggiatura, causate anche dai molti tagli di scene mai girate, Opera è un film più che sufficiente, programmato con evidente passione, competenza e quindi meritevole di lode.
Le musiche di Claudio Simonetti arricchiscono ulteriormente la buona riuscita del film, risultando ben collocate, ma d’altronde parliamo di un compositore che non ha certo bisogno di presentazioni.
Una versione completa e carica di contenuti extra di Opera è disponibile nei formati DVD e Blu Ray grazie a CG Entertainment e Nocturno.

VOTO: 7 su 10

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