Tusk (2014): Recensione

Tusk, recensione del film horror diretto da Kevin Smith nel 2014 con Justin Long e Michael Parks, primo della True North Trilogy

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Loading... VOTO MALATI DI CINEMA 6,5/10

Specializzato nel raccogliere strane storie da personaggi bizzarri per il suo popolare podcast, il giornalista radiofonico Wallace Bryton viaggia verso il Manitoba per incontrare un vecchio marinaio, in sedia a rotelle, che sostiene di essere stato salvato da un tricheco dopo un naufragio. Presto si renderà conto dell’insanità mentale del suo ospite, che lo rapisce per effettuare su di lui strani esperimenti.

Dopo l’azzeccatissimo Red State, Kevin Smith dimostra aver doti spiccate nel mescolare humor, grottesco ed horror.
“Silent Bob” omaggia il genere Monster Movie con un’azzeccata scelta del cast: Justin Long (Jeepers Creepers), Haley Joel Osment (l’ex bambino del Sesto Senso, con qualche kg in più), la bella latina Genesis Rodriguez (nella storia d’amore combattuta), il cameo della figlia di Smith (Harley Quinn Smith) e la figlia di Johnny Depp (Lily-Rose Depp) che saranno presenti nel secondo film di Smith in produzione, dal titolo Yoga Hosers.

Oltre le battute e la comicità nello slang Canadese dei vari personaggi (aeroporto, pub, negozio, commissariato) il livello del film si alza con l’interpretazione del vecchio squinternato Howard Howe (Michael Parks) che con la scusa di assistenza e compagnia (in una tenuta isolata del Manitoba, in sedia a rotelle) comincia a raccontare storie ed avventure della sua vita da cuoco nella marina, raccontando di viaggi e personaggi incredibili.
Dopo aver raccontato dell’amicizia con Hemingway (cita più volte “Herny”) l’assurdità della trama comincia a scaturire con il racconto del suo naufragio a largo della Siberia e dei suoi mesi passati a vivere in questa isoletta ed essere sopravvissuto grazie ad un amicizia molto particolare con un tricheco.

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Da qui la pazzia e l’astuzia di Smith nei dialoghi tra Parks e Long, la denuncia e la malvagità del genere umano costringeranno Long (dopo aver bevuto del the drogato) ad essere sedato ed immobilizzato, nell’attesa che Parks cominci la sua mostruosa creazione.
Il vecchio vuole trasformare il giovane in un tricheco, per soddisfare la sua sete di pazzia e per rivere i momenti passati con il suo amico Mr. Tusk.
Tutto questo per saldare il suo debito di coscienza per aver ucciso il suo amico tricheco costretto al suo nutrimento prima dell’arrivo di una nave che gli permise di tornare a Terra.
Qua il tocco di comicità nell’inserire il trasformista Johnny Depp nella parte di “Guy La Pointe”, un ex detective Franco-Canadese che abbandonò il servizio a causa della ricerca di questo serial-killer che da parecchi anni seminava “signori Tusk” in tutto il nord del Canada.
I baffi, le sigarette, il baffo e lo slang franco-canadese saranno le particolarità che Smith terrà in tutti e tre i film (Tusk è il primo capitolo della trilogia horror “True North Trilogy”).

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