La vendetta di un uomo tranquillo (2016): Recensione

La vendetta di un uomo tranquillo (2016)

Recensione di La vendetta di un uomo tranquillo (titolo originale: Tarde para la ira), film spagnolo del 2016 diretto da Raùl Arévalo

“La vendetta di un uomo tranquillo” (titolo originale: “Tarde para la ira”) è il primo lungometraggio scritto e diretto dallo spagnolo Raùl Arévalo, alla prova dietro la macchina da presa nonostante un’avviata carriera da attore -Ghost academy, Gli amanti passeggeri e La isla minima alcuni dei film a cui ha preso parte-

La vendetta di un uomo tranquillo

L’esordio come regista di Arévalo è sorprendente e dal forte impatto visivo e sonoro, grazie ad un film che rispecchia a pieno l’andamento mite ma carico di rabbia del protagonista, interpretato da un fantastico Antonio de la Torre.
Un uomo che non ha più nulla da perdere e che cerca giustizia a tutti i costi, tentando la vendetta nel modo più classico ed “americano” possibile.
La pellicola è lineare, veloce e senza tempi morti, particolarità che lo rende godibile agli occhi dello spettatore.
Non mancano le scene forti e per questo ringraziamo il regista per averci regalato così tanta intensità e violenza.
Oltre ad Antonio de la Torre merita applausi a scena aperta anche Ruth Diaz nel ruolo di una donna forte e carica di sensualità, quanto mai decisiva ai fini della storia.
Completano il cast Luis Callejo (altro personaggio importante, nel ruolo di Curro), Manolo Solo e Alicia Rubio.

Personalmente non mi sento di svelare nemmeno un accenno di trama perché questo è un film che merita di essere scoperto al cinema (oppure in Home Video) dal primo secondo fino alla fine, in modo tale da immergersi completamente nella tragica situazione vissuta dal protagonista.

La vendetta di un uomo tranquillo ha vinto ben quattro Premi Goya ed è stato presentato al Festival di Venezia 2016 (Ruth Diaz premiata come migliore attrice).
E’ considerato il film spagnolo dell’anno dagli addetti ai lavori.

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