La luce del giorno (1987): Recensione

La luce del giorno, recensione del film diretto da Paul Schrader nel 1987 con protagonisti Michael J. Fox e la rockstar Joan Jett


Joe e Patti sono due fratelli che condividono la passione per la musica esibendosi con il loro gruppo, i Barbusters, in alcuni locali di Cleveland e dintorni.
Patti è una ragazza madre in conflitto con la propria genitrice (Gena Rowlands). Patti ha un carattere ribelle e spesso aggressivo mentre Joe, fratello minore, ha una personalità decisamente più matura ed è attaccato alla famiglia nonostante risulti comunque forte caratterialmente.
Gli scontri sono all’ordine del giorno e Patti è spesso scevra dai consigli della famiglia, inseguendo a qualsiasi costo il sogno di diventare una Rockstar.
Alcuni tragici eventi riavvicineranno Patti ai parenti, unendosi a loro e riappacificandosi soprattutto con la madre quando tutto sembrava perduto.

La luce del giorno (titolo originale: Light of Day) è un film forse poco considerato in Italia ma veramente di altissimo livello.
Michael J. Fox tira fuori tutta la sua versatilità artistica, sfoderando una grande prestazione in un inconsueto per lui ruolo drammatico accanto ad una strepitosa Joan Jett, affermata rockstar di livello internazionale al debutto sul grande schermo, che veste dei panni che le calzano alla perfezione. Molto bravo anche Michael McKean (componente del fittizio gruppo degli Spinal Tap ed attualmente impegnato nella Serie TV Better Call Saul).
Le musiche del film sono ovviamente firmate da Joan Jett e la Theme Song della pellicola, scritta da Bruce Springsteen, risulta essere tra le canzoni più ascoltate ed acquistate del 1987.
La scena finale è stata girata due volte a causa di Joan Jett che non era pienamente soddisfatta del primo ciak, usato comunque nel videoclip musicale di “Light of Day”.
Sul set non correva buon sangue tra la cantante ed il regista Paul Schrader, apparso insoddisfatto dall’esito finale della pellicola e dalla performance di Joan Jett, personalmente parlando invece buona come già scritto in precedenza.

Tra musica e scontri familiari, a mio modo di vedere questa pellicola è collocabile nella top 3 della filmografia di Michael J. Fox (se consideriamo la Trilogia di Ritorno al Futuro come unica storyline ovviamente).

VOTO: 7 su 10

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