A Serbian Film (2010): Recensione

A Serbian Film, recensione del lungometraggio catalogabile nell’horror del 2010 diretto da Srđan Spasojević, al suo esordio assoluto

VOTO MALATI DI CINEMA (7 / 10)

Milos, ex Pornodivo Serbo ritiratosi dal mondo dei film a Luci Rosse per dedicarsi completamente alla famiglia, si trova in difficoltà economiche. In suo aiuto arriva una sua ex collega che gli propone di girare una pellicola di genere pornografico dall’alto tasso realistico, diretta da un regista alternativo e dalle larghe vedute. Inizialmente titubante ma con l’acqua alla gola l’attore accetta, ignaro di avventurarsi in una nuova frontiera del cinema estremo, talmente assurda
Comincia così A Serbian Film

“Permettimi di mostrarti il potere di una vera vittima!”

Il film, scritto e diretto dall’esordiente Srđan Spasojević, ha trovato e troverà difficoltà di distribuzione per via della cruda tematica, non solo visiva ma soprattutto psicologica. Duramente contestato per i contenuti, per visionarlo tocca essere amanti puri del genere e consapevoli di trovarsi di fronte a scene dalla violenza eccessiva e impensabile. Molte circostanze, per quanto possano sembrare assurde, non si discostano così tanto dalla folle e perversa mente umana, capace di “partorire” (poi vedendo il film capirete il virgolettato) idee inimmaginabili.
Grandissima prova recitativa di Srđan Todorović nel ruolo di Milos, il protagonista.

Srđan Spasojević ha dichiarato di aver steso la sceneggiatura criticando la gestione del suo Paese da parte del Governo Serbo, quasi come a paragonare le due situazioni.
In Italia il film non è mai stato distribuito ma si trova facilmente con i sottotitoli.

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