Maniac (2012): Recensione

Maniac, recensione del film diretto da Franck Khalfoun ed interpretato da Elijah Wood, remake del Maniac del 1980 con protagonista Joe Spinell

VOTO MALATI DI CINEMA (7 / 10)

Remake del film del 1980 (un capolavoro) interpretato da Joe Spinell e diretto da William Lustig, Maniac è stato adattato alle cupe atmosfere moderne con un Elijah Woodin grande spolvero, forse la migliore interpretazione della sua carriera.
La pellicola è spesso girata in prima persona, dalla visuale del protagonista, in modo tale che lo spettatore può percepire, assorbire e assimilare le caratteristiche del personaggio e cogliere al meglio la sua malata personalità.

Frank (Elijah Wood) è un maniaco brutale e aggressivo che uccide e sevizia le donne e le tiene come trofeo nel suo appartamento sotto forma di manichini, di cui è restauratore per professione, quasi come in cerca della ragazza ideale.
Ruolo fondamentale nella pellicola è da riscontrarsi nel rapporto con la madre del protagonista,ormai defunta, che appare grazie ad alcuni flashback in momenti di vita perversi, facendo intuire che parte della schizofrenia di Frank è dovuta proprio ai comportamenti di lei, una sorta di amore e odio ricorrente per tutta la storia.

Menzione particolare per la fantastica colonna sonora che accompagna il film, composta da Rob, che si mescola alla perfezione nelle scene creando la giusta tensione.

Spesso i remake risultano vuoti, scialbi e banali, ma questo Maniac non fa assolutamente rimpiangere l’originale, grazie anche ad un lavoro accurato e meticoloso dove il contenuto è bello carico e la tensione si respira secondo dopo secondo, per poi esplodere nel drammatico epilogo.

In poche parole è un ottimo film che non delude, con un’ottima regia targata Frank Khalfoun e impreziosita dall’ottima prestazione degli attori, oltre al già citato Elijah Wood è degna di nota la bellissima Nora Arnezeder.

In Italia il film è disponibile nel mercato Home Video. CONSIGLIATISSIMO

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