The Possession of Michael King (2014): Recensione


The Possession of Michael King, recensione del film horror statunitense scritto e diretto da David Jung nel 2014

VOTO MALATI DI CINEMA (6,5 / 10)

Per gli amanti del genere horror The Possession of Michael King, film statunitense del 2014 diretto da David Jung all’esordio dietro la macchina da presa, è quello che fa per voi.
La storia ruota attorno a Michael, regista di documentari sconvolto dalla scomparsa della moglie.
Per distrarsi dal tragico evento decide di provare sulla sua pelle un’avventura estrema, proponendosi come cavia per un esperimento paranormale di tipo maligno.
Michael è scettico riguardo il mondo dell’occulto e decide di smascherare quello che per lui è un falso mito, quindi filmerà l’intero percorso di evocazione provando con l’aiuto di alcuni “esperti” ad essere posseduto da un demone.
I rischi sono tanti e Michael capirà troppo tardi che non bisogna scherzare con le forze oscure.

Innumerevoli sono i lungometraggi che parlano di spiriti maligni, possessioni ed esorcismi soprattutto ripresi con una videocamera, ma questo prodotto diretto senza sbavature e in maniera pulita da David Jung colpisce e intrattiene, grazie anche alla bravura del protagonista Shane Johnson, capace in maniera egregia di progredire e cambiare atteggiamento nel corso del racconto.
Ovviamente in alcuni punti il film è prevedibile ma l’intento non è quello di sorprendere, quanto piuttosto mostrare al pubblico un uomo disperato e scettico che affronterà, consapevole dei suoi errori, un essere demoniaco che lo vuole dominare.

The Possession of Michael King è una pellicola molto interessante che vi terrà incollati allo schermo.
In Italia non ha trovato ancora spazio per una distribuzione Home Video.

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