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Enfer (2020): Recensione


Enfer, recensione del cortometraggio diretto da Duilio Scalici, in concorso al Raindance Film Festival come miglior short film internazionale

VOTO MALATI DI CINEMA 8 out of 10 stars (8 / 10)

In un luogo metafisico e metaforico ammiriamo Enfer, cortometraggio diretto da Duilio Scalici, scritto insieme a Ninfa Santoro.
Girato nel periodo della Quarantena in soli cinque giorni, senza budget ma con talento e creatività, la potente opera di Scalici tratta un argomento sempre affascinante quanto inquietante, ovvero il legame magnetico e peccaminoso che lega il maligno (Duilio Scalici) al mondo (la bellissima Ninfa Santoro), apparentemente innocente ma ammaliata dal Diavolo tentatore.

Il mondo interpretato da Ninfa Santoro è “portavoce” dell’essere umano, delle sue debolezze, dei suoi vizi e soprattutto della sua ipocrisia, mostrando un lato all’apparenza innocente fatta di croci e preghiere, ma pronta a togliersi la maschera una volta caduta nella seduzione del male.

Degna di menzione la fotografia, d’impatto e curata in modo sopraffino e meticoloso.
Anche le musiche hanno un peso importante nella storia, e possiamo suddividerle in due parti:
– La seduzione e l’opera di convincimento da parte del Demonio, rappresentata dal Mass No. 2 in G Major, D. 167: Agnus Dei di Franz Schubert.
– L’atto sessuale che mostra l’ormai “anima” del mondo venduta al Male rappresentata dall’energico brano Heavy Metal I Am Abyss dei Damnation Reign.

Enfer è il classico esempio di ottimo prodotto girato con le idee e con il talento, realizzato in un momento drammatico come quello della pandemia.
Il cortometraggio sarà presentato in anteprima mondiale al Raindance Film Festival ed è concorrente come miglior cortometraggio internazionale.