Fuga per la vittoria (1981): Recensione

Fuga per la vittoria, recensione del film diretto da John Huston nel 1981 con Sylvester Stallone, Michael Caine e Pelé


Girato nel 1981 dal regista John HustonFuga per la Vittoria (titolo originale: Victory) è una storia in parte vera che narra le vicende della “Partita della morte” che ha visto impegnati calciatori di Dinamo Lokomotiv Kiev, prigionieri di guerra, giocare contro ufficiali dell’aviazione Tedesca.

Nell’adattamento cinematografico la partita si svolge nel 1942. I prigionieri che hanno preso parte all’incontro erano soldati alleati provenienti da molte parti del mondo, tra cui figurano alcuni calciatori professionisti. Il canadese Robert Hatch (Sylvester Stallone), senza alcuna esperienza calcistica, chiede al Capitano John Colby (Michael Caine) di essere inserito in squadra e viene accontentato: sarà il portiere, l’estremo difensore!
Gli alleati studiano un piano per evadere tra primo e secondo tempo del match organizzato dal Maggiore Von Steiner (Max von Sydow), ma in ballo c’è l’orgoglio e dovranno scegliere se scappare o giocarsela contro un avversario che ha tutti dalla loro parte (i direttori di gioco e gli ufficiali Nazisti che assistono alla partita).

Nel cast figurano volti noti tra cui il protagonista Sylvester Stallone, accompagnato in questa avventura da altri grandissimi attori del calibro di Michael Caine e Max von Sydow.
Non mancano i calciatori famosi che hanno preso parte al lungometraggio: Pelé (poetica e indimenticabile la sua rovesciata presente nel film), Bobby Moore, Osvaldo Ardiles e Paul Van Himst solo per citarne alcuni.
La pellicola è di ottima fattura. Principalmente ricordata per il match finale, possiede anche ottimi dialoghi ed è forte di una convincente ambientazione coadiuvata dall’ottima fotografia.

Una piccola curiositàSylvester Stallone, che nel film interpreta il canadese Robert Hatch e nella partita ricopre il ruolo di portiere, inizialmente aveva proposto di inserire nella sceneggiatura un suo gol partendo dalla porta. John Huston invece, considerando la richiesta esagerata e folle, ha semplicemente inserito nel contesto un importante calcio di rigore da neutralizzare…
Per imparare i movimenti base da estremo difensore, Sylvester Stallone è stato allenato dal leggendario portiere inglese Gordon Banks. Inizialmente Stallone, impegnato contemporaneamente sul set del film I falchi della notte, non seguiva attentamente i dettami di Banks e per questo motivo ha riportato la rottura di una costola durante i primi allenamenti/riprese del film.

Per gli amanti dello sport, Fuga per la vittoria è un titolo immancabile nella collezione dei ricordi. Una pietra miliare del cinema degli anni ‘80 ben invecchiato e prepotentemente in cima nella classifica dei film migliori di genere sportivo.

VOTO: 7,5 su 10

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