À l’intérieur (2007) – Recensione

À l’intérieur, recensione del film horror francese del 2007 diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury con protagonista Alysson Paradis


Il Cinema Horror Francese del nuovo millennio regala perle su perle. Abbiamo assistito indignati alle gesta dei nazisti di Frontiers, cantato a squarciagola “Sarà perché ti amo” con le ragazze di Alta tensione (Haute tension) e ci siamo strappati letteralmente la pelle guardando Martyrs. Ora, invece, è il arrivato il momento di trasferirsi al civico 666 di À l’intérieur, pellicola tra le punte di diamante del cinema transalpino di questo genere.
Suggestivo, crudo e claustrofobico, il film diretto dal duo Alexandre Bustillo/Julien Maury tiene incollati sullo schermo per tutti gli 83 minuti (versione integrale) della durata.

Sarah (Alysson Paradis) è una ragazza incinta rimasta vittima mesi or sono di un incidente stradale da lei provocato che ha causato la tragica morte del fidanzato.
Rimasta sola, affranta e assalita dai sensi di colpa, si trova a passare la vigilia di Natale dentro casa inconsapevole che le aspetterà una movimentata e sanguinolenta nottata.
Una donna sconosciuta verrà a farle visita con l’intenzione di strapparle il feto dalla pancia in qualsiasi modo possibile… e nel frattempo nei quartieri popolari parigini delle Banlieue scoppia la rivolta…

Il 2007 segna l’esordio col botto per i due cineasti francesi Alexandre Bustillo e Julien Maury che avranno modo in futuro di collaborare di nuovo insieme in altre pellicole, come ad esempio il recente e più internazionale Leatherface, uscito nelle sale nel 2017.
À l’intérieur è un Home invasion che non focalizza il suo interesse solamente sullo scontro “villain/vittima” ma amplia il proprio raggio anche su altri risvolti, grazie all’ingresso di nuovi personaggi protagonisti di situazioni di contorno che nel corso della storia si andranno ad intrecciare in maniera coinvolgente, senza però intaccare la storyline principale composta da una forte base a tinte thriller oltre ai pregevoli effetti speciali “splatterosi” dal forte impatto visivo.

VOTO: 7,5 su 10

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Luigi Tenzi

Sognatore, Vintage, Romano e Romantico a tempo perso. Amante degli anni '80, mi reputo un incoerente futurista che vive di ricordi. Cinema, Musica, Tatuaggi e Sport le passioni più grandi.

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