Phoebe in Wonderland (2008): Recensione


Phoebe in Wonderland, recensione del film scritto e diretto dal regista statunitense Daniel Barnz nel 2008 con protagonista Elle Fanning

VOTO MALATI DI CINEMA (7 / 10)

Phoebe (Elle Fanning) è una bambina che soffre della Sindrome di Tourette, un disturbo ossessivo compulsivo che la farà estraniare dagli altri bimbi.
Sogna di essere la protagonista nella recita scolastica di Alice nel Paese delle Meraviglie, ma per farlo deve mantenere un comportamento quieto che ben si distacca dalla sua “malattia”, cosa per niente facile. Per raggiungere lo scopo sarà aiutata soprattutto da Miss Dodger (Patricia Clarkson), insegnante forte e comprensiva.
Il mondo in cui si chiude la piccola è quello che vorrebbe vivere realmente e per farlo sogna ardentemente un ruolo in quella recita, distaccandosi spesso dalla realtà proprio come l’Alice del romanzo di Lewis Carroll.

Primo ruolo da protagonista per Elle Fanning

Elle Fanning, una dei tanti “bimbi prodigio” dello show business Hollywoodiano, all’epoca aveva solo dieci anni, ma l’esperienza già accumulata con le molteplici pellicole girate in precedenza (Babel e Reservation Road su tutte) l’hanno aiutata nel complesso compito del ruolo di protagonista -il primo per l’attrice statunitense- coadiuvata da attori del calibro di Bill Pullman, Felicity Huffman e Patricia Clarkson.

L’onirico ed il surreale giocano un ruolo fondamentale in questo Phoebe in Wonderland, film pieno di sentimento, ben diretto e sceneggiato da Daniel Barnz, all’esordio in regia sul grande schermo dopo il cortometraggio The Cutting Room del 2001.
Una storia tra la favola e il drammatico che racconta un problema reale e molto frequente, specialmente tra i bambini e gli adolescenti, costretti a fare sin da subito i conti con problemi pesanti come un macigno, rifugiandosi quindi in luoghi sicuri nei meandri della loro mente.

CURIOSITA’
Daniel Barnz ha scritto la sceneggiatura di Phoebe in Wonderland nel 1997, un anno prima della nascita della protagonista, Elle Fanning.

Il lungometraggio è stato presentato al Sundance Film Festival del 2008.

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