I simili (2015): Recensione


I simili (2015, titolo originale: Los Parecidos), recensione del film scritto e diretto dal messicano Isaac Ezban, disponibile in streaming su Netflix

VOTO MALATI DI CINEMA (7 / 10)

Raccontare uno dei giorni più difficili della storia messicana (il cosiddetto massacro di Tlatelolco del 2 ottobre 1968) attraverso una narrazione alternativa merita già di per sé un’occhiata.
Sorpresa vuole, inoltre, che la pellicola proposta dal regista messicano Isaac Ezban si riveli una gradevole rivelazione in fatto di ritmo e suspense.
Nonostante il budget esiguo, Ezban sfodera una prestazione registica furba e convincente, dove il 1968 è visivamente impostato proprio come fosse il ’68 già a partire dall’intro, catapultando lo spettatore cinquant’anni indietro, magari all’interno di un cinema d’essai.

I simili (titolo originale: Los Parecidos), che mischia generi quali il thriller, l’horror e la fantascienza, non vede un protagonista assoluto (come confermato inizialmente dalla voce narrante), forte di un’interpretazione corale come trama richiede grazie ad un ritmo incalzante e dialoghi secchi e incisivi.

I simili è il primo film latinoamericano girato con la Red Camera nonostante l’ambientazione anni ’60

All’interno di una stazione di autobus poco distante da Città del Messico, alcuni sconosciuti si riparano da una forte pioggia in attesa della “corriera”, in ritardo a causa del maltempo che non sembra dare tregua all’intera nazione. Durante queste interminabili ore accadono situazioni al limite (e oltre) del paranormale, in cui i paranoici ed impauriti personaggi arrivano ad accusarsi a vicenda per via di una strana epidemia che non vi raccontiamo ma che potete ben intuire dal titolo…

Ammetto candidamente di aver trovato questo film per caso spulciando le categorie di Netflix, spesso ingiustamente accusata di essere una piattaforma streaming troppo “commerciale”.
Dopo una veloce ricerca sul regista mi sono deciso di cliccare play, rimanendo pienamente soddisfatto dei novanta minuti di questa pellicola con la promessa di visionare (e perché no, recensire) El Incidente, altra opera di Isaac Ezban uscita un anno prima e legata allo stesso universo narrativo de I simili (Los Parecidos).

I simili merita un bel 7 in pagella per via del coraggio e per la buona tecnica di direzione.

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