Terminator – Destino oscuro (2019): Recensione

Terminator – Destino oscuro, recensione del film diretto da Tim Miller con protagonisti Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton. Uscito nelle sale italiane il 31 ottobre 2019

VOTO MALATI DI CINEMA 4 out of 10 stars (4 / 10)

E con questo, credo che possiamo ufficialmente decretare morta la saga di Terminator, almeno sotto la sua forma attuale.
Terminator – Destino oscuro non eccelle sotto nessun punto di vista.

Mackenzie Davis stars in Skydance Productions and Paramount Pictures’ “TERMINATOR: DARK FATE.”

Considerando la struttura del film, non posso parlavi della storia, perché vi spoilererei praticamente il film intero. Quindi, mi limiterò all’inizio della pellicola e dei cenni di carattere generale.
Per qualche ragione, un Terminator – il REV-9 interpretato da Gabriel Luna (Agents of S.H.I.E.L.D., True Detective) – e un mezzo Terminator – interpretato da Mackenzie Davis (Tully, Blade Runner 2049, Sopravvissuto – The Martian) – vengono teletrasportati dal futuro a Città del Messico, dove all’improvviso iniziano tutti a correre dietro questa ragazza Messicana – interpretata da Natalia Reyes – ma per ragioni diverse; Il REV-9 cerca di ucciderla, l’altra di salvarla.
Mentre tutti scappano da tutti, e i dialoghi fanno schifo, all’improvviso compare l’anziana Sarah Connor (interpretata di nuovo da Linda Hamilton), e anche Arnold Schwarzenegger, che ormai, avendo capito che questa saga è alla deriva, ci regala una bella performance comica.

Tecnicamente parlando, questo film ignora tutti i reboot fatti fino ad ora, ed è il sequel diretto di Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991).
Ed per questo che è una tragedia; i reboot facevano schifo, ma fregava poco.
Questo, invece, costituisce a tutti gli effetti l’ultimo tassello della trilogia originale di Terminator.
In soldoni: si è rovinata la storia del Cinema.

Io non mi spiego come James Cameron (tra i produttori della pellicola), uno dei migliori registi-sceneggiatori di sempre, non sia capace di riconoscere una tale oscenità.
La sceneggiatura – scritta da David S. Goyer (Batman Begins, Il cavaliere oscuro, Batman v Superman: Dawn of Justice), Justin Rhodes e Billy Ray (Gemini Man, Overlord, Captain Philips – Attacco in mare aperto), con soggetto di James Cameron e Charles H. Eglee – è decisamente la più inutile che abbia visto quest’anno. Se improvvisavano i dialoghi usciva meglio.
I miei dubbi sono due:
-Ma come è possibile che tra tutta questa gente nessuno è capace di scrivere una sceneggiatura, almeno decente, per un Terminator?
-Con che coraggio hanno buttato nel cesso una delle storie più belle e interessanti della storia del Cinema, proseguendola con una storia brutta, scontata e copia delle precedente?
Non ho parole.

Passando alla Regia, il discorso non cambia.
Tim Miller lo gira senza personalità. Ormai con questi film senza personalità sembra di rivedere all’infinito Transformers (2007) di Michael Bay.
La colonna sonora – curata da Junkie XL (Alita – Angelo della battaglia, Justice League, Mad Max: Fury Road) – è usata male e a casaccio, e quando non è usata a casaccio, è comunque scontata.
Gli effetti speciali sono buoni, ma nel 2019 non possono salvare un film fatto coi piedi.

Arnold Schwarzenegger stars in Skydance Productions and Paramount Pictures’ “TERMINATOR: DARK FATE.”

La recitazione è quello che è… ma non mi sento di criticare nessuno degli attori;
neanche Daniel Day-Lewis sarebbe capace di recitare con un copione così ridicolo.
Eccezione fatta per Schwarzenegger, che ormai la butta sul ridere, e ci riesce.
Unica nota positiva di questo Chase Film è che non annoia.
Il film scorre bene, tranne sul finale, dove tira il freno a mano.

Spero vivamente che questa saga rinasca con un basso budget, perché è l’unico modo di rendere giustizia a una saga rovinata dal Cinema commerciale.

Che amarezza.

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