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Amsterdamned (1988): Recensione

Amsterdamned, recensione del film thriller-horror olandese diretto da Dick Maas. Uscito nelle sale italiane il 9 settembre 1988

VOTO MALATI DI CINEMA 7 out of 10 stars (7 / 10)

Nella città di Amsterdam comincia improvvisamente una sequenza di omicidi efferati. L’ispettore Eric Visser viene incaricato delle indagini, rendendosi subito conto di avere a che fare con un serial killer subacqueo che si muove tra i canali del capoluogo. Comincia così una vera e propria caccia all’uomo, mentre le vittime continuano ad aumentare…

 

Huub Stapel

Terzo film del regista olandese Dick Maas, che torna al thriller dopo la sua prima opera L’ascensore (1983), dove aveva già mostrato di cavarsela dietro la macchina da presa e di disporre di una certa visionarietà. Anche in questo caso l’idea alla base del soggetto è molto particolare e originale, un serial killer in muta da sub che si muove tra i canali e che attira le sue vittime in acqua.
La messa in scena risulta piuttosto gradevole e diciamo che si divide tra una prima parte più orientata verso il thriller d’indagine e le efferate uccisioni dell’assassino, per poi spostarsi dalla seconda metà in poi più verso il thriller d’azione, mantenendo comunque il mistero sull’identità di quest’ultimo.
Vale la pena citare in questo senso l’indimenticabile sequenza dell’inseguimento in motoscafo tra Visser e il killer attraverso i canali della città, una vera e propria scena da antologia del cinema.
L’ambientazione funziona egregiamente, fotografando una Amsterdam cupa e misteriosa, come la storia che il regista mette in atto.
Buona la prova attoriale di Huub Stapel, attore molto presente nelle pellicole di Maas, nei panni dell’ispettore protagonista, un personaggio gradevole e ben bilanciato tra ironia e serietà e verso il quale sarà impossibile non fare il tifo.
Apprezzabile anche la conclusione, quando il mistero sembrerà risolto ci ritroveremo davanti un colpo di scena di sicuro effetto.
In conclusione Amsterdamned è un bel thriller, ben girato e originale. Nonostante gli anni mantiene tutt’oggi il suo fascino e merita sicuramente la visione. Per appassionati e non.