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Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga (2020): Recensione


Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga, recensione del film diretto da David Dobkin con protagonisti Will Ferrell e Rachel McAdams. Disponibile su Netflix dal 26 giugno 2020

VOTO MALATI DI CINEMA 6.5 out of 10 stars (6,5 / 10)

Aspettavo con curiosità questa pellicola targata Netflix. Da amante della musica e soprattutto da fan di lunga data del buon Will Ferrell, ho adorato e non poco questo film, che elenco volentieri alla sfilza delle pellicole da visionare per passare un paio d’ore in relax.

Il canovaccio è quello tipico delle commedie con protagonista l’attore americano, affiancato da una splendida Rachel McAdams nel ruolo di Sigrit.
Abbiamo il personaggio di punta “sfigato” in cerca di riscatto personale, il villain marginale che subisce situazioni al limite del grottesco e gli imprevisti che spesso si avvicinano al surreale.
Passiamo alla trama…
Tutto comincia negli anni ‘70: in una piccola cittadina dell’Islanda, il piccolo Lars (Will Ferrell) vedendo alla TV gli ABBA, se ne innamora e comincia ad assimilare la passione per il canto. Affiancato dall’amichetta del cuore (Rachel McAdams), segretamente ma non troppo innamorata di lui, nel corso degli anni porterà questa sua esaltazione ad una vera e propria fissa, creando il duo musicale chiamato Fire Saga.
Nonostante lo scetticismo generale, soprattutto da parte del padre (Pierce Brosnan), che lo considera un idiota e un fallito, riusciranno con un pizzico di fortuna a partecipare alle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest e da quel momento tutto cambierà…

Come guest star del film troviamo Pierce Brosnan che veste i panni di Erick Erickssong, padre di Lars (Will Ferrell), accompagnato da alcuni cantanti del panorama musicale attuale come Demi Lovato e vari artisti che hanno partecipato nel corso degli anni all’Eurovision. Suggestive le fasi della gara in cui sembra di assistere realmente alla kermesse canora.

A dispetto del genere catalogabile ovviamente nella commedia demenziale, Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga riesce un minimo ad emozionare per via di quel poco romanticismo che non guasta mai.
MOMENTO ICONICO: il canto di gruppo -con un medley dei brani Believe, Waterloo, I Gotta Feeling e Ray Of Light- durante il party nella casa di Alexander Lemtov (Dan Stevens).
DA VEDERE e ASCOLTARE