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The Man in the High Castle – Quarta Stagione (2019): Recensione

The Man in the High Castle, recensione della quarta stagione della Serie TV basata dal romanzo di Philip K. Dick. Disponibile su Amazon Prime Video dal 15 novembre 2019

VOTO MALATI DI CINEMA 5 out of 10 stars (5 / 10)

La quarta e ultima stagione di L’uomo nell’Alto Castello – The Man in the High Castle pone fine a uno degli universi fantasy più terribili e affascinanti di sempre ma, purtroppo, compie un cattivissimo lavoro nel fare gli ultimi conti coi personaggi.

Approved by Joel de la Fuente (Finalized)

Nel Cinema è importante dare tempo al tempo; una cosa che in questa produzione hanno dimenticato e capito male.
Prendiamo i due villain: Kido e John.
Per terminare la storia di John ci sono volute quasi due stagioni e mezzo (il che è chiaramente troppo), mentre per Kido solo una manciata di scene e la sommaria introduzione del personaggio di suo figlio, tra l’altro con una resa dei conti basata sul nulla cosmico. Il discorso è lo stesso per quasi tutti gli altri personaggi.
Fortunatamente – e finalmente, aggiungerei – scopriamo di più del loro passato e della loro vita personale.
Se i personaggi sono stati “chiusi” male, almeno abbiamo la consolazione che ora li comprendiamo meglio, ed è proprio questo che farà male, a noi, e bene all’opera.

Il bello di questi personaggi costruiti nell’arco delle precedente tre stagioni di questo mondo è che sono tutti buoni e tutti cattivi, il che rende le loro prossime “scelte” una cosa estremamente appetitosa da aspettare, e che, il più delle volte, ci lasciavano col dubbio del perché avessero fatto quello che hanno fatto. Bene, in questa stagione capirete finalmente le motivazioni di ogni singola azione dei personaggi.
Una soddisfazione non indifferente.

C’è poca ciccia e tanta sostanza in questa ultima stagione, e nonostante soggetti conclusi in modo estremamente approssimativo, altri introdotti solo per terminare la serie e delle scelte di regia discutibili, tutto sommato è interessante scoprire finalmente i personaggi e vedere come abbiano tirato le somme in questo mondo folle.
“That is very troubling”