Venezia in Pills: Notizie dal Festival


Si conclude oggi il weekend della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Tra presenze autorevoli e prime che aspettavamo da più di un anno, abbiamo selezionato alcune delle notizie più imperdibili, riassunto in breve ciò che è avvenuto in questi primi cinque giorni di Festival.

La giornata di sabato ha visto tanto buon cinema passare in proiezione tra le sale del Lido: grande attenzione alla dimensione politica, con la premiazione del regista Costa-Gavras Glory to the Filmmaker Award 2019 e presentato, fuori concorso, il suo Adults in the Room. Spazio anche alla Russia con Citizen K., pellicola dedicata a un ricco dissidente che da anni si oppone a Putin, per la regia del documentarista d’inchiesta Alex Gibney.

 

Merita una menzione a sé l’attesissimo Joker di Joaquin Phoenix (in sala dal 3 ottobre), che oltre ad aver ottenuto la standing ovation della sala, sta facendo parlare tutto il mondo. Con l’interpretazione di un ruolo iconico come questo, il regista Todd Philips si è giocato il tutto per tutto, e ha scelto di rivisitarlo nelle vesti di protagonista e non più solo come villain della situazione.

Pareri contrastanti invece per Ad Astra, il film di cui Brad Pitt è coproduttore e protagonista: ambientato in un futuro prossimo, racconta il viaggio reale (e metaforico) dell’ingegnere Roy McBride, figlio di un leggendario astronauta disperso in una missione sedici anni prima. Qualcuno parla di Oscar, qualcun altro solo di aspettative deluse. Il film uscirà nelle sale italiane il 26 di settembre, e non vediamo l’ora di “giudicare con i nostri occhi”.

Nella giornata di domenica, la quinta, spazio ad altrettanti attesissimi: Meryl Streep è protagonista, insieme a Gary Oldman, Antonio Banderas e Matthias Schoenaerts, di The Laundromat di Steven Soderbergh. Ci sarà poi Penelope Cruz, protagonista di Wasp Network, il film del regista francese Olivier Assayas. Il maggior fermento gira però intorno a Jude Law e agli altri protagonisti di The New Pope, la serie di Paolo Sorrentino che finalmente prosegue il capitolo primo, The Young Pope. E infine come dimenticarsi di citare Spike Lee, che presenzia alla quinta giornata per presentare American Skin, pellicola sulla violenza della polizia e del razzismo negli USA di oggi.

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