Da Sex Education a Bonding: Netflix e lo sdoganamento dei tabù sessuali

Da Sex Education a Bonding

Netflix e lo sdoganamento dei tabù sessuali

Ormai lo sappiamo: Neflix fa la differenza. Ha iniziato le sue produzioni originali nel 2011, con House of Cards, e da allora non è più fermato. Il servizio di streaming americano ci ha abituato, negli anni, a vedere prodotti di alta, altissima qualità, che insieme all’avvento dell’on-demand e delle OTT ha rivoluzionato il mondo degli audiovisivi.

Anche se potremmo dire che il suo più grande contributo ha riguardato la distribuzione (e, quindi, il suo modello con una fee mensile bassissima che ben presto ha trovato terreno fertile in tutto il mondo), a ben vedere i suoi investimenti crescentemente massicci in produzioni sempre più ambiziose svelano il ruolo che ha svolto e sta volgendo nel nuovo modo di fare serialità.

La sua rivoluzione, tutt’altro che silenziosa, è partita solo otto anni fa, e annovera già alcuni dei titoli più belli e significativi della storia delle serie tv. Narcos, Orange Is The New Black e Stranger Things sono solo alcuni dei successi globali che Reed Hastings si è portato a casa negli anni. Perfino le produzioni più di basso profilo trovano grande gradimento nel pubblico, arrivando a volte a svelarsi e diventare “telefilm” seguiti da centinaia di milioni di spettatori.

Il business di Netflix, inutile specificarlo, muove e genera miliardi, ma ci siamo mai chiesti quale utilità sociale possa avere? L’impegno del player californiano nel trattare tematiche delicate è ormai noto: parla di minoranze, denuncia grandi casi di cronaca e approfondisce temi sensibili, che pochi altri trattano con la stessa sincerità ed efficacia. Un esempio tra tutti è quello della sessualità calata nella vita dei giovani e degli adolescenti: Chewing gum, Sex Education, Bonding sono solo tre tra tanti titoli di questo genere. Adolescenti alle prese con le prime esperienze sessuali e relazionali, orientamenti sessuali e percezione sociale degli stessi.

Il mondo visto attraverso gli occhi dei giovani protagonisti si snoda in un susseguirsi di scoperte, dubbi, insicurezze e sentimenti nuovi. La maturazione e l’autodeterminazione passano attraverso un incontro con l’Altro, che non è solo esperienza della propria sessualità, ma conoscenza di sé stessi e del mondo.

In Bonding, per esempio, il personaggio della Mistress e quello del suo migliore amico compiono un percorso speculare di maturazione: l’una, dalla disinibizione sessuale verso la stabilità relazionale, l’altro dall’inibizione alla conoscenza e autoconsapevolezza di sé stesso, dentro e fuori dai rapporti. Ci sono poi i protagonisti di Sex Education: Otis, Maeve ed Eric, che attraverso l’esplorazione della propria sessualità si conoscono e identificano, tra i primi sentimenti, le delusioni e le scoperte. Così come in Chewing Gum la protagonista abbandona il suo status di vergine, impostole dalla società estremamente cattolica in cui è cresciuta, per guardare al di fuori della sua comfort zone, e imparare a rapportarsi con un partner libera da stereotipi di genere.

Qualsiasi sia il titolo che sceglierete, sia esso una serie, un film o un bel documentario, capirete che Netflix si sta facendo portavoce di una rivoluzione sociale quanto mai attuale e necessaria, che non tratta il sesso come un tabù (vietato ai minori di 14 anni quando mai?), ma al contrario, come un tema con cui ogni adolescente deve essere familiare nel suo percorso verso l’età adulta.

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