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La casa – The Evil Dead (1981): Recensione

La casa – The Evil Dead, recensione del film diretto da Sam Raimi nel 1981 con protagonista Bruce Campbell. Uscito nelle sale italiane il 17 agosto 1984

VOTO MALATI DI CINEMA 7 out of 10 stars (7 / 10)

Ash Williams e alcuni suoi amici sono in viaggio per raggiungere una casa di montagna dove trascorrere una breve vacanza. Ma il ritrovamento di un libro, il “Necronomicon Ex-Mortis”, libererà uno spirito demoniaco in grado di possedere praticamente qualunque cosa.

Il film a causa del contenuto controverso ottenne critiche contrastanti ed un successo moderato. Solo con gli anni venne rivalutato fino a diventare un cult movie tra gli amanti del genere.

Sono usciti due sequel “Evil Dead II” (1987) e “Army of Darkness” (1992). Tra il 2015 e il 2018 è andata in onda la serie tv “Ash vs Evil Dead” che ha come protagonista lo stesso Bruce Campbell che interpretava Ash Williams nella trilogia originale: più vecchio di trent’anni. L’universo espanso di Evil Dead comprende anche, per ora, un remake (Evil Dead, 2013), una serie di fumetti, videogiochi, un musical e sicuramente molto altro. Per sfruttare il successo del franchise, in Italia, vennero prodotti anche una serie di film apocrifi e alcuni film americani vennero distribuiti con nomi fuorvianti. Nel 2012 esce “Evil Head” una rivisitazione in chiave hard.

Il regista, Sam Raimi, poco più che ventenne realizzò il film grazie all’aiuto di amici come Bruce Campbell, che divenne celebre come star dell’horror, e dei fratelli Coen che parteciparono alla produzione; le riprese durarono un anno e mezzo e a causa del budget ridotto gli interpreti erano prevalentemente amici o attori sconosciuti. Una caratteristica del film è la soggettiva dello spirito demoniaco, realizzata da Raimi con un supporto di sua invenzione, successivamente verrà utilizzata da molti altri registi. Altro tratto distintivo è il largo utilizzo della macchina del fumo e la presenza della Delta, la macchina di Sam Raimi che, considerata come un portafortuna, apparirà in molte delle sue opere. Infine, per evitare il divieto ai minori e abbassare il livello di splatter, solo in questo film, venne utilizzato del liquido biancastro per simulare il sangue delle persone possedute.

Non venerando, a livello personale, l’horror, il voto che ho assegnato non è molto alto. Questo perché solo da Evil Dead II, probabilmente per raggiungere più pubblico possibile, Sam Raimi aggiunge una componente di slapstick comedy che, secondo me, eleva a capolavoro l’opera. Il secondo film della trilogia, cancella The Evil Dead permettendo alla storia un nuovo inizio. La trama è principalmente uguale ma, un diverso set up permette ad il protagonista di emergere e condurre la storia in modo diverso: più malato e divertente. Bruce Campbell, l’attore di Ash Williams, grazie all’ingenuità e alla stupidità che lo caratterizzano nel primo film e nei successivi, ha reso profondo e degno di amore un personaggio molto semplice che però riesce sempre a strapparti un sorriso anche mentre affonda nel sangue fino ai gomiti. Un amore puro che solo gli eroi che combattono creature infernali con fucile e motosega meritano.