Vai alla barra degli strumenti

Bad Boys for Life (2020): Recensione


Bad Boys for Life, recensione del film diretto da Adil El Harbi e Bilall Fallah con protagonisti Will Smith e Martin Lawrence che vestono di nuovo i panni di Mike Lawrey e Marcus Burnett. Nelle sale italiane dal 20 febbraio 2020.

VOTO MALATI DI CINEMA 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)

A diciassette anni dall’ultima apparizione, i poliziotti Mike Lawrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) tornano sul grande schermo per questo emozionante terzo capitolo.
Ormai prossimi alla pensione, i due partner dovranno vedersela con un misterioso sicario del Cartello Messicano che, feroce di vendetta, elimina uno ad uno alcuni “uomini di legge” di Miami, tenendo come ultimo bersaglio proprio uno dei nostri eroi.

Tra inseguimenti mozzafiato, sparatorie all’ultimo sangue, luci fluo e la solita carica di ironia, il duo di registi composto da Adil & Bilal (prossimi alla realizzazione di un altro grande Franchise, ovvero Beverly Hills Cop 4), dimostra di saperci fare, collezionando un degno erede del primo film del 1995 e superando in scioltezza il secondo del 2003.
Non ci si annoia di certo in questi 124 minuti di pellicola, grazie anche ai due protagonisti per nulla invecchiati nello spirito e affiatati come non mai.
Tralasciando la solita prestazione di Will Smith, tocca dare la palma del MVP a Martin Lawrence, autentico punto di forza e, come direbbero i telecronisti del calcio, “frangiflutti” nelle varie situazioni all’apparenza di stanca, dove un suo inserimento dal nulla arriva forte come un’onda sullo scoglio e giù di risate!
Trova molto spazio nella Trilogia -finalmente- anche Joe Pantoliano, spalla eccellente nel ruolo di Conrad Howard, autore dell’ennesima prova ad alti livelli.
Il resto del cast (tra gli altri Vanessa Hudgens, Kate del Castillo, Jacob Scipio e Paola Nunez) risulta ben amalgamato e coinvolto nella storia, per nulla ripetitiva e con alcuni risvolti inaspettati.

Il pregio di Bad Boys for Life è quello di intrattenere come i primi due capitoli di Michael Bay ma capace di mantenere una sua anima, prendendo dai precedenti gli spunti migliori e potenziandosi tecnicamente e stilisticamente con gli standard del cinema attuale.
Lo ameranno i nostalgici fans della coppia Lawrey/Burnett-Smith/Lawrence, lo ameranno le nuove generazioni e soprattutto lo ameranno gli amanti dell’action movie.
Esame superato!