Solo gli amanti sopravvivono (2013): Recensione

Solo gli amanti sopravvivono, recensione del film diretto da Jim Jarmusch con protagonisti Tilda Swinton e Tom Hiddleston. Uscito nelle sale italiane il 15 maggio 2014

VOTO MALATI DI CINEMA 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)

Se amate i vampiri non potete perdere “Solo gli amanti sopravvivono”, capolavoro dark del 2013 diretto da Jim Jarmusch, film bellissimo e struggente che racconta la storia d’amore di due vampiri, Adam ed Eve (rispettivamente Tom Hiddleston e Tilda Swinton).

Amanti costretti a vivere distanti da secoli ma indissolubilmente legati oltre il tempo. Anime purissime, elette. Spiriti colti e raffinati capaci di bontà e indubbio fascino; a differenza degli umani che invece risultano corrotti, decadenti, volgari ed egoisti. La storia è quella di Adamo ed Eva moderni perennemente in bilico tra sopravvivenza e oblio, abitano uno a Detroit e l’altra a Tangeri, conducendo un’esistenza pacifica e rifornendosi di sangue umano attraverso conoscenti medici. Adam è un musicista, Eve è appassionata di danza, tutto sembra scorrere in maniera armonica fino all’arrivo di Ava (Mia Wasikowska) sorella di Eve che distruggerà l’unico contatto di Adam con il mondo degli umani, l’amico Ian, le sue chitarre e le scorte di sangue. Finirà in tragedia e i due amanti vampiri si vedranno costretti a trasferirsi a Tangeri, dovendo però affrontare una serie di problemi concreti tra cui la scarsità di sangue non contaminato. Una metafora spietata e acutissima sul mondo odierno, sul nostro modo di vivere consumando ogni cosa, sprecando risorse, autodistruggendoci. Umani incapaci di rispettare se stessi, gli altri e il mondo circostante; dissoluti e privi di qualunque principio morale ed etico. I vampiri al contrario, dall’alto della loro visione privilegiata di immortalità, osservano con attenzione la distruzione lenta ma inesorabile riuscendo a conservare l’istinto di sopravvivenza, attraverso l’amore e la purezza di una vita più giusta e buona.

 

Solo chi è capace di amare sopravvive malgrado il buio. Solo chi sa coltivare la speranza può vivere una vita degna di questo nome. Gli umani hanno irrimediabilmente perso cedendo cultura e bellezza in nome del profitto e della stupidità.

Film interessante e poetico con pennellate noir e atmosfere gotiche, ironico e pungente che descrive la regressione dell’uomo moderno incapace di proteggere ciò che di più bello era stato creato nel corso dei secoli con fatica e devozione.
Adam ed Eve saranno costretti a soccombere, trasformandosi negli odiati “zombie” che sempre avevano disprezzato, si adatteranno firmando la loro condanna ad un’esistenza a fianco di un mondo malato, nutrendosi di sangue avvelenato.

Il film ha ricevuto la candidatura alla Palma D’Oro, due nomination agli ISA per la miglior sceneggiatura e miglior attrice protagonista alla bravissima Tilda Swinton, oltre a quella di miglior film horror.