Il ragazzo più bello del mondo al cinema dal 13 settembre


IL RAGAZZO PIÙ BELLO DEL MONDO
Un film di KRISTINA LINDSTRÖM & KRISTIAN PETRI
Svezia, 2021, 94 min, documentario
Uscita evento il 13, 14 e 15 settembre Distribuito da Wanted Cinema

50 anni dopo la prima di Morte a Venezia, Björn Andrésen, l’enfant prodige celebre per aver interpretato il ruolo di Tadzio nel capolavoro di Visconti, ripercorre la sua carriera in un documentario intimo e personale che potrebbe essere l’ultimo tentativo di Björn per riprendere in mano la sua vita.

Nel 1970, il regista Luchino Visconti intraprende un lungo viaggio alla ricerca dell’interprete perfetto per il suo ultimo lavoro, tratto dal romanzo di Thomas Mann, Morte a Venezia. A Stoccolma, il cineasta milanese scopre Björn Andrésen, un timido ragazzo 15enne, destinato, ben presto, a diventare una star internazionale. Sarà, per il giovane, l’inizio di una turbolenta adolescenza divisa tra Londra, Cannes, Venezia e perfino il Giappone.
A distanza di 50 anni dalla premiere del capolavoro di Visconti, Björn si racconta in un documentario intimo e personale svelando la sua storia fuori dal set.

Il ragazzo più bello del mondo è una storia sull’ossessione per la bellezza, sul desiderio e sul sacrificio di un ragazzo la cui vita è stata stravolta per sempre dopo che il regista Luchino Visconti lo proclamò “il più bel ragazzo del mondo”.
Ma chi era in realtà Björn Andrésen? e cosa gli è successo? Questa è la storia del film che gli ha distrutto la vita, ma anche una storia di segreti di famiglia e della ricerca della verità.
Abbiamo lavorato su questo documentario per più di 5 anni, seguendo le tracce di Andrésen dettagliatamente. Siamo stati a Parigi, Stoccolma, Budapest, Venezia e a Tokyo. Abbiamo cercato con lui di scoprire la verità riguardo la morte della madre e l’identità del padre, intervistando parenti stretti e consultando archivi.
Siamo riusciti a rintracciare tutte le persone che hanno conosciuto o lavorato con lui nel corso di questi cinquant’anni. E’ stato difficile ma fortunatamente molti si sono resi disponibili a parlare e a concedersi per una intervista. Il materiale d’archivio a disposizione è stato fondamentale e si è rivelato essere una vera e propria chicca.
La base di tutto è stata la fiducia, il coraggio e la voglia di Björn di raccontare la sua vita.
Crediamo in domande interessanti più che in risposte semplici. Questa non è una vicenda facile. E’ una storia avvincente. Speriamo che Björn si presenti a voi come la persona complessa e intrigante che è. Questo è un documentario con molti strati, una sorta di scatola cinese.
Il 2021 segna i 50 anni dalla prima mondiale di Morte a Venezia e ora, quel ragazzo è tornato!